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L’ATTIVITA’ MOTORIA: UN FONDAMENTALE FATTORE DI PREVENZIONE PER L’OBESITA’

L’ATTIVITA’ MOTORIA: UN FONDAMENTALE FATTORE DI PREVENZIONE PER L’OBESITA’
05 Lug

L’ATTIVITA’ MOTORIA: UN FONDAMENTALE FATTORE DI PREVENZIONE PER L’OBESITA’

 

L’Obesità e il Sovrappeso rappresentano una condizione in cui esiste un eccesso di massa corporea costituito mediamente da 75% di massa grassa e 25% di massa magra e si associano frequentemente a compromissione dello stato di salute

L’Obesità può ricondursi a numerosi fattori eziopatogenetici che si indentificano in 2 categorie:

Genetici:Inducono alterazioni del comportamento alimentare e/o alterazioni del dispendio energetico. Ne derivano due principali sottotipi a seconda della alterazione prevalente ed è importante sottolineare che l’iperalimentazione non sempre è in grado di spiegare il fenomeno.
Ambientali:Sono complessi e si possono ricondurre a determinanti psico-sociali ed economico-culturali. Complessi fenomeni di interazione tra i due complicano maggiormente il problema della patogenesi e pertanto si può affermare che: “L’Obesità rappresenta una profonda alterazione radicata nei sistemi biologici e nella vita di relazione”

 

A seconda dell’ entità dell’eccesso ponderale si considerano 3 livelli :

•Sovrappeso. È un livello intermedio con un rischio di mortalità lieve. Tale rischio non è certo, se la distribuzione del tessuto adiposo è di tipo periferico o sottocutaneo
•Obesità manifesta. L’eccesso ponderale è significativamente correlato al rischio di mortalità
•Obesità morbigena. Il rischio di mortalità è molto elevato indipendentemente dal tipo di distribuzione.

 

Classificazione anatomica

In base alla distribuzione del tessuto adiposo: La prima, caratterizzata dalla prevalenza del tessuto adiposo nella parte superiore del corpo (capo, guance, mento, collo, spalle) e nella metà superiore del tronco e dell’addome (peritoneo, mesentere..) definita obesità “androide”. La seconda, caratterizzata da una prevalenza del tessuto adiposo nella metà inferiore del corpo (anche, natiche, cosce, addome sotto-ombelicale) definita obesità “ginoide”
Il rapporto, chiamato WHR ( Waist to Hip ratio), fa affidamento ai seguenti valori:
• OBESITÀ ANDROIDE QUANDO IL RAPPORTO WHR È MAGGIORE DI 0,85
• OBESITÀ GINOIDE QUANDO IL RAPPORTO WHR È INFERIORE A 0,79.

Esercizi fisico per contrastare obesità

Nei pazienti obesi, l’esercizio fisico è stato dimostrato in grado di contribuire:
– A prevenire un incremento ponderale:
–  A contribuire al calo ponderale (relazione dose/risposta):
–  A contribuire al mantenimento del peso dopo un calo ponderale
(ACSM’s guidelines, 2009)

 

Sommario degli effetti di interventi di attività fisica + dieta in soggetti obesi

– Maggiore calo ponderale.
– Minore rischio di recupero ponderale.
– Minore perdita o mantenimento massa magra.
– Miglioramento del profilo metabolico e riduzione del rischio CV.
– Correzione o minor rischio di sviluppare altre patologie (IPTS, DMT2,
dislipidemia).
– Migliore qualità di vita

 

I principali effetti dell’esercizio fisico sul metabolismo

Incremento spesa energetica quotidiana (esercizio + Activities of Daily Living
Aumento metabolismo basale
Aumento metabolismo post-esercizio (EPOC)
Incremento ossidazione grassi

 

Esempio di un programma di 4 microcicli da 2-3 setute settimanali della durata di 45-60 min

I Microciclo

Conoscenza del soggetto e valutazione delle reazioni psicofisiche all’ambiente e all’allenamento

1^ e 3^ SEDUTA

– Condizionamento e adattamento al cammino su treadmill: 10 min
– Esercizi di mobilità articolare a corpo libero o con l’ausilio di piccoli attrezzi (es. bacchette)
– Lavoro cardiaco a F.c. costante (60 % Fcmax) eseguito su attrezzi adeguati alla struttura del soggetto:10-15min
– Esercizi di ginnastica respiratoria:5 min
– Defaticamento con attività guidata alla percezione corporea: 5 min

2^ SEDUTA

– Condizionamento e adattamento al cammino su treadmill: 10 min
– Esercizi di mobilità articolare a corpo libero e con l’ausilio di piccoli attrezzi
– Esercizi di equilibrio e propriocettività:10 min
– Esecizi di ginnastica respiratoria e percezione corporea:10 min

 

II-III Microciclo
1^ – 3^ Seduta
•Condizionamento con camminata su Treadmill:10 min
•Esercizi di tonificazione muscolare e di mobilità articolare:15 min
•Lavoro cardiovascolare (60% Fcmax):15-10 min

2^ Seduta
•Condizionamento con piccoli attrezzi,esercizi di tonificazione muscolare e mobilità articolare:15-20 min
•Lavoro cardiovascolare:15-20 min
•Esercizi propriocettivi, di percezione corporea e ginnastica respiratoria:10 min

 

IV Microciclo
Inizio dell’uso delle macchine isotoniche
1^-3^ Seduta
•Condizionamento con piccoli attrezzi e esercizi di mobilità articolare:10 min
•Esercizi con macchine isotoniche per gruppi muscolari principali
•Lavoro cardiovascolare (60%-70% Fcmax): 20-25 min
•Esercizi di ginnastica respiratoria e rinforzo addominale:5-10 min
2^ Seduta
•Condizionamento con piccoli attrezzi e esercizi di mobilità articolare:10 min
•Lavoro cardiovascolare (60%-70% Fcmax):20-25 min
•Esercizi propriocettivi,di percezione corporea e ginnastica respiratoria:10 min

Dott.ssa Federica Cuni